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Matera DOC

E’ uno dei vini DOC più giovani della Basilicata, riconosciuto nel luglio 2005, autorizzato al commercio nel 2007 e da allora in corso di affermazione nei mercati extraregionali. Ma dalla sua ha un nome che è già universalmente conosciuto, “Matera”, che evoca un ricco patrimonio culturale, storico, naturalistico legato alla Città dei Sassi, Patrimonio mondiale dell’Unesco. Sono 11 le tipologie del Matera, di particolare pregio è lo Spumante, ottenuto dalle stesse uve del Matera Bianco – Malvasia e Greco – e realizzato con metodo classico, ossia mediante rifermentazione in bottiglia. Lo spumante ha una spuma fine e persistente, colore paglierino, profumo gradevole e fruttato e una gradazione minima di 12,5%. Il territorio della provincia di Matera presenta in maniera diffusa un lunga tradizione vitivinicola, che affonda le sue radici nella Magna Grecia, come testimoniano anche le ricerche archeobotaniche della zona di Metaponto, dove sono stati rinvenuti resti lignei di piante di vite e chicchi d’uva risalenti al IV secolo a.C.. E' questa la zona che i Greci chiamarono Enotria, ossia “terra del vino”. Altre testimonianze risalgono al ‘700, in una relazione inviata a Carlo III di Borbone, dove si elencano le località dove si produceva del buon vino: Matera, Montescaglioso, Ferrandina, Irsina, Miglionico, Tricarico, Tursi, Pisticci, Pomarico, solo per citarne alcune. Per non parlare, infine, della presenza di numerose cantine nei rioni dei Sassi a Matera: il Catasto dei Beni Culturali ed Ambientali ne conta 96, di cui 53 solo nel rione Casalnuovo del Sasso Caveoso, scavato da gruppi di etnia serbo-croata nel XV secolo. Il territorio di produzione della DOC è l'intera provincia di Matera. .

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