Regione Basilicata presenta

Ambiente e Cultura

Castello Aragonese di Venosa

Il Castello fu costruito per il contrasto sorto fra Giovanni Antonio Orsini e Pirro del Balzo. Pirro del Balzo, divenuto signore di Venosa per il suo matrimonio con Maria Donata Orsini, non era molto amato dai venosini, nonostante la sua presunta e vantata discendenza da Baldassarre, uno dei re magi. I venosini, infatti, nostalgici per il clemente imperio degli Orsini, incoraggiarono palesemente i tentativi di Giovanni Antonio, zio di Maria Donata, d’impadronirsi della città. Furono appunto quei tentativi che spinsero Pirro del Balzo, intorno al 1470, ad edificare il castello là dove sorgeva l’antica cattedrale. Incerta è la fine di Pirro del Balzo che, secondo alcuni, dopo la congiura dei Baroni, fu strangolato nel castello che lui stesso aveva fatto edificare. L’aspetto originario del castello era ben diverso da quello attuale. Nato con funzione difensiva, nel corso del XVI e XVII secolo si trasformò da fortezza in residenza signorile. Grande prestigio ha dato al castello e alla stessa città di Venosa l’adibizione a Museo Nazionale Archeologico della galleria seminterrata (più precisamente la sistemazione del lapidarium, di una raccolta di epigrafi latine ed ebraiche e di altro materiale archeologico della zona). Alcuni scavi ci hanno rivelato |’esistenza, nel castello, anche di una serie di elementi romani, come le due teste di leone poste all’inizio del ponte che ne permette l'accesso, e gli ambienti, corrispondenti probabilmente a cisterne per la riserva idrica della città. Appartenne come feudo a varie famiglie fra le quali quella di Carlo Gesualdo, principe di Venosa e grande madrigalista, protagonista di un grave fatto di sangue. Quattro anni dopo le nozze, Don Carlo Gesualdo, nella dimora napoletana, dopo aver finto di andare a caccia e avendo fatto credere che non sarebbe ritornato in serata, sorprese la moglie Maria D'Avalos e il cugino Fabrizio Carafa duca d'Andria, amanti, addormentati, uccidendoli barbaramente. Non bisogna dimenticare, infine, sempre per quanto riguarda il castello, l’antica leggenda popolare secondo la quale, ogni anno nella notte del 24 ottobre, festa di San Felice, nel fossato si terrebbe la processione di anime purganti o di martiri cristiani.

Telefono

+39 097236958

Indirizzo

Via Roma 24/A

Comune

VENOSA

Parcheggi

Si - Via Riccardo da Venosa

Aree Attrezzate

Si - Punto Sosta Abbazia della Trinita

Tipologia Attrazione

Storica

Sottotipologia Attrazione

monumento

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