Regione Basilicata presenta

Tecnologie

Acquedotto dell'Agri a Paterno

7300 metri cubi di acqua al giorno. 300 chilometri di lunghezza. 29 centri serviti, in provincia di Potenza e di Matera, con 110 mila abitanti. Queste le cifre del primo acquedotto dell'Agri che i tecnici del Genio Civile e le maestranze dell'impresa Fratelli Del Fante portarono a compimento nell'estate del 1937. Più di 75 anni fa. Il 14 luglio di quell'anno una grande manifestazione sancì il completamento della condotta con l'inaugurazione della fontana terminale costruita nell'abitato di Scanzano, in piena agricoltura del latifondo che interessava l'intera fascia jonica, da Taranto fino alla Calabria. Sulla fontana di Scanzano si leggeva questa frase in latino: "Ave aqua, fons vitae, morbis inimica." Quasi un inno all'acqua. Un evento passato alla storia con centinaia di persone presenti all'iniziativa. Una grande festa di popolo, insomma. L' acquedotto dell'Agri era un'opera di dimensioni enormi, in grado di promettere sviluppo e modernizzazione in una delle zone interne di maggiore pregio, già a quei tempi. Addirittura un miracolo dell'ingegneria idraulica che compì grandi sforzi per riuscire a dare alla Basilicata una rete idrica così efficiente. La condotta aveva inizio a Paterno e percorreva grandi e piccoli centri delle due province lucane dando il segnale di una svolta tangibile. Ancora oggi delle opere imponenti testimoniano il significato della presenza dell'acquedotto, tra i primi dell'intero Mezzogiorno.

Telefono

+39 0975341161

Nr. Cellulare

3489008317

Indirizzo

Via Giardini, 58

Comune

PATERNO

Campo Applicazione

Ingegneria Idraulica

Sottocampo Applicazione

invasi

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